I Greci la chiamarono Agylla, gli Etruschi Ceisra, i Latini Caere, una delle più grandi e famose città dell'Etruria, oggi è Cerveteri. Le sue prime manifestazioni di vita come aggregato urbano, riconoscibili dalle testimonianze archeologiche, risalgono alla fase dell'età del ferro. Nel successivo periodo la città raggiunse un alto livello di floridezza economica e culturale, oltre all'incremento demografico dimostrato dalla presenza delle caratteristiche ed estese tombe monumentali ricche di suppellettili. Questa è l'epoca della massima potenza etrusca sul mare. Caere aveva ben tre porti: Pyrgi (Santa Severa), Alsium (Palo) e Panicum (Santa Marinella) con i quali esercitava l'attività navale, commerciale e militare, sviluppando i suoi traffici con i paesi che si affacciavano sul Mediterraneo. Contrariamente ai buoni rapporti mantenuti in genere con le altre civiltà mediterranee, Cerveteri subì la vicinanza con Roma e delle sue tendenze espansionistiche che la portarono, con alterne vicende, fino alla completa sottomissione avvenuta dopo la caduta di Vejo nel 351 a.C. Da questo momento si accentuò il declino della civiltà etrusca e delle sue città. Fu quasi totalmente abbandonata a causa delle continue invasioni barbariche, e la popolazione si trasferì nella suggestiva località di Ceri, più interna e facilmente difendibile. Nel 1500 divenne feudo degli Orsini che la cedettero ai Ruspoli; nel 1967 il palazzo lo donarono allo Stato per costruirvi il museo Cerite.